Rispettare l’ambiente conviene (dunque perché non farlo)
Oltre ad essere necessario, lo sviluppo ecosostenibile è conveniente? È questa la domanda che di recente ha trovato risposta in una ricerca condotta dalla A.T. Kearney Inc.
Lo studio ha esaminato 99 compagnie considerate fortemente “ecocompatibili”, e ne ha confrontato i risultati finanziari con i profitti medi dell’industria in generale. Delle 18 attività industriali prese in considerazione, 16 sono risultate “dominate” dai bilanci delle aziende eco solidali: il loro fatturato è risultato maggiore del 15% rispetto alla media (i rilevamenti riguardano il periodo tra maggio e novembre del 2008).
Guardando nello specifico al packaging, le aziende in questione hanno dimostrato il loro impegno ambientale attraverso dei cambiamenti concreti nella selezione dei materiali e nelle dimensioni degli imballaggi. In primis, il passaggio alle bioplastiche, seguito dall’eliminazione del confezionamento secondario dei prodotti, che determina di conseguenza un alleggerimento del peso complessivo degli imballaggi.
Del resto, anche i consumatori hanno fatto la loro scelta: hanno indicato al Natural Marketing Institute (NMI) come caratteristiche indispensabili del package la biodegradabilità, la riciclabilità e la minore quantità possibile di imballaggi ed involucri esterni.
Le esigenze di risparmio dei produttori incontrano le priorità dei consumatori: il packaging sarà sempre più verde, si spera, ed i nostri sensi di colpa sempre minori nello scartare un lettore mp3 o l’ultimo modello di cellulare.
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One Response a “Rispettare l’ambiente conviene (dunque perché non farlo)”
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ciao faccio grafica da 15 anni e sono daccordo specialmente package le ditte devono ridurre i vari involucri dei prodotti. vi volevo segnalare un sito che si occupa di eco i un modo carino ed interessante.
http://www.ecoturisti.eu