Coca-Cola in verde (e non solo quello dei soldi)

giugno 23, 2009 · Archiviato in Studi e Ricerche, packaging 

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Un segnale positivo: il coinvolgimento di una multinazionale sui temi ambientali. Anzi in questo caso non parliamo di un marchio qualsiasi ma de La Multinazionale per eccellenza: Coca Cola, una protagonista indiscussa dell’economia mondiale. Per una volta non si parlerà dell’ultimo spot della bevanda o del design scintillante dell’ennesima lattina celebrativa di qualcosa (per vendere c’è sempre qualcosa da celebrare). Questa volta Coca-Cola ha annunciato la messa a punto di PlantBottleTM, una bottiglia prodotta impiegando fino al 30% di materiale plastico rinnovabile di origine vegetale e riciclabile. Si tratta di un PET derivato da canna da zucchero e melassa che può essere lavorato con gli impianti esistenti e riciclato assieme al PET tradizionale. Secondo gli studi dell’Imperial College di Londra, il life-cycle della bottiglia determina inoltre una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari al 25%. Niente male. Entro la fine dell’anno Coca-Cola North America sperimenterà la nuova bottiglia in alcuni mercati selezionati con il marchio Dasani. La PlantBottleTM sarà riconoscibile a rivenditori e consumatori attraverso un packaging ad hoc e grazie ad una campagna di comunicazione che sottolineerà i vantaggi ambientali del prodotto.
Il coinvolgimento della multinazionale sui temi del riciclo e della riduzione delle emissioni va visto come un passo in avanti concreto, reale, capace di condizionare i trend del mercato globale per impatto e portata.

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