Granarolo: sicurezza ed innovazione dei materiali

giugno 17, 2009 · Archiviato in Imballaggio, packaging 

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Granarolo, azienda leader nel settore lattiero-caseario, punta sulla ricerca dei materiali per garantire una conservazione sempre più sicura e resistente. È di ultima generazione una bottiglia in PET a triplo strato in grado di proteggere dalle radiazioni luminose il latte UHT. Questo tipo di prodotto ha tempi di conservazione molto lunghi, di circa tre mesi, ed ha quindi bisogno di contenitori particolarmente resistenti e in grado di mantenere inalterate le qualità del latte. L’azienda ha perciò sviluppato un packaging innovativo, che rappresenta un’interessante alternativa a quanto finora presente sul mercato. Nell’ambito delle bottiglie, il contenitore generalmente utilizzato in questi anni è la bottiglia in HDPE costituita da tre strati di polietilene ad alta densità. Granarolo si è posta l’obiettivo di migliorare le bottiglie già esistenti fornendo un metodo per la produzione che possa essere attuato presso l’azienda di imbottigliamento. Questi nuovi contenitori possiedono accentuate proprietà di barriera alla luce e all’ossigeno, anche in assenza di additivi assorbitori di ossigeno. Nello specifico, sono fatti di un primo strato esterno contenente biossido di titanio, un secondo strato intermedio contenente nerofumo di carbonio ed un terzo strato interno che può contenere biossido di titanio. Lo strato più esterno contiene coloranti che rendono la bottiglia sostanzialmente impermeabile alla luce visibile, così da proteggere il contenuto (latte) dai raggi luminosi, prolungandone la conservazione. Lo strato interno è realizzato in PET adatto al contatto con prodotti alimentari, mentre lo strato esterno è scelto in maniera tale da risultare esteticamente gradevole all’utilizzatore. I test di conservazione hanno dato risultati eccellenti, al punto che il brevetto sarà presto o tardi adottato globalmente dal settore dei prodotti lattiero-caseari per motivi di garanzia e sicurezza degli alimenti.

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