Babbo Natale non è verde.
La notizia lascia un po’ interdetti ma è perfettamente puntuale pensando al vertice di Copenaghen in atto sui cambiamenti climatici e alle festività in arrivo. È di ben 386 Kg la quantità di Co2 prodotta per i festeggiamenti natalizi da una famiglia italiana composta da tre persone per un totale che supera i 7,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
La stima è di Lifegate attraverso Impatto Zero, il progetto che si occupa di ridurre le emissioni di Co2 e compensarle attraverso la creazione di nuove foreste. Il calcolo è stato effettuato su un nucleo familiare medio di tre persone durante le festività natalizie, ovvero nel periodo compreso tra il 25 dicembre e l’Epifania, cioè i giorni in cui si innalza la soglia dei consumi. A influire sull’aumento di Co2 prodotta durante il Natale sono: gli spostamenti per acquisto regali, visite a parenti ed amici, gite fuori porta, ma anche dall’energia elettrica per consumi domestici, luci decorative, fino all’utilizzo di acqua e dal riscaldamento per la maggior presenza in casa, ma soprattutto si parla di un aumento di produzione di rifiuti, in primo luogo la carta da pacco per gli immancabili regali sotto l’albero e packaging vari adottati dalle aziende per catturare i maggiori consumi natalizi. In quest’ultimo caso il consiglio migliore che si può dare, per ridurre le emissioni e allo stesso tempo non andare incontro a troppe rinunce, è di utilizzare carta da regali riciclata, e come ornamento preferire laccetti in simil-paglia ai comuni nastrini.
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