E’ arrivata l’eco-gruccia.
Non è solo nella natura dei materiali che si riconosce l’animo verde di un packaging ma anche dalla sua capacità di riutilizzo. La riduzione del materiale da “buttare”nel packaging e la sua “nuova vita” dopo il suo utilizzo primario è un’esigenza che cammina di pari passo all’innovazione tecnologica ed ecologica dei materiali nel packaging.
Spesso, infatti, nonostante le confezioni siano costutite da prodotti ecologici, la loro scarsa protezione al riutilizzo ne riduce notevolmente l’effetto benefico sull’ambiente.
A questa duplice esigenza si è ispirato l’eco-designer inglese Steve Haslip, che ha ideato una “banale” confezione da packaging interamente in cartone (e quindi biodegradabile) dal quale però si può ottenere, attraverso semplicissime manovre, una gruccia appendiabiti.
Anche se la sua resistenza non può essere paragonata a quella delle attuali grucce in legno o plastica, esiste sicuramente la possibilità di utilizzare la gruccia per indumenti e pesi leggeri.
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