L’etichetta che “vive” nasce in Puglia.

gennaio 31, 2010 · Archiviato in Studi e Ricerche, packaging 

L'etichetta che "vive" nasce in Puglia.E’ del Dipartimento di Chimica di Bari l’innovativa ricerca che consentirà in futuro di avere un’etichetta “sensoriale”. L’applicazione nell’ambito del packaging alimentare consentirà di superare la passività dell’attuale codice a barre. L’idea futuristica è di realizzare imballaggi alimentari «intelligenti» che siano anche in grado di scambiare informazioni sullo stato di conservazione dell’alimento contenuto e di trasmettere tali informazioni ad un sistema di controllo centralizzato attraverso un circuito a radiofrequenze.

La ricerca FlexSmell utilizza ed arricchisce le conoscenze sull’elettronica organica e sulla micro-tecnologia impiegate nelle applicazioni sensoristiche e per l’integrazione di queste nei sistemi di controllo. Il rettore dell’Università ha spiegato quali saranno le attività di progetto che si svolgeranno a Bari: la realizzazione e lo studio di sensori innovativi basati su dispositivi elettronici che integrano i recettori capaci di rivelare selettivamente le specie che vengono prodotte dall’alterazione dei cibi o dai prodotti deperibili in genere.

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