EURepack, la nuova realtà europea del packaging sostenibile
EURepack, the European Reusable Packaging & Reverse Logistics Consortium’, è la nuova iniziativa nata il 5 marzo dal parlamento europeo. Nasce come un consorzio senza fini di lucro aperto alle industrie, indipendentemente dal loro settore di attività, nonché a università, istituti di ricerca, governi locali,ai consumatori e alle associazioni ambientali. L’obiettivo di EURepack è quello di promuovere e facilitare l’uso diffuso di imballaggi riciclabili e riutilizzabili, in sostituzione degli imballaggi monouso, in tutti i settori industriali per quanto riguarda la produzione e distribuzione di beni di consumo. Promosso da Free Pack Net, società appartenente al consorzio, il nuovo consorzio si propone di realizzare una piattaforma europea di cooperazione a sostegno degli obiettivi in materia di energia e sostenibilità ambientale fissati dall’Unione europea per il 2020. In collaborazioni con imprese, associazioni non governative, autorità nazionali e locali, EURepack intende contribuire al raggiungimento degli obiettivi di cui la Commissione europea “Green Paper on the Integrated Product Policy” (Libro verde sulla politica integrata dei prodotti) - COM (2001) 68″, che introduce il concetto di progettazione del prodotto integrato.
Tale documento dirige l’attività di progettazione e produzione verso soluzioni tecniche sempre più ecocompatibili. Con sede operativa a Malpensa Business Park nella provincia italiana di Varese, EURepack contiene già iscritti come il gruppo italiano di Legambiente, e le aziende italiane ILMA Plastica, Polymer Logistics, Rhenus Logistics, Polystars così come l’Università degli Studi dell’Insubria. Il consorzio ha inoltre tra i suoi membri la società tedesca Cartonplast.
I membri fondatori hanno nominato all’unanimità Massimo De Santis (attuale presidente della Free Pack Net) come presidente di EURepack. Il suo ruolo comporta, non solo pianificare e organizzare le attività del Consorzio, ma comprende anche il ruolo strategico di portavoce e mediatore tra l’industria manifatturiera, la distribuzione al dettaglio, i gruppi ambientalisti e le associazioni dei diritti dei consumatori, al fine di definire e attuare una comune e condiviso piano di azione.
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