La Nestlè ama il pianeta. E lo fa con 300 milioni di Baci all’anno
Sono trecento milioni i Baci perugina che oltre alla bontà sono, per così dire, “puliti”. E fanno parte dell’iniziativa “Gusto sostenibile” – progetto di Federalimentare sostenuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - che attraverso un impianto fotovoltaico che riduce le emissioni di C02. Lo stabilimento di San Sisto , dichiara Roberto Zugni, Innovation, Renovation e Manufacturing manager Nestlé Italiana, è emblema de “l’impegno concreto in tema di sostenibilità e creazione di valore condiviso dell’intero Gruppo. Lo stabilimento Nestlé Perugina è inoltre simbolo di eccellenza anche per l’impegno costante che l’azienda dedica per ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi utilizzati: il packaging dei famosi Baci infatti viene realizzato con alluminio riciclato”.
Lo stabilimento attraverso cui si realizza l’energia è quello di San Sisto, dove lavorano circa 1000 persone, che, come spiega il direttore Alessio Milani, “evita l’emissione di circa 8000 tonnellate di CO2 all’anno”.
Ma non basta, “lo stabilimento è all’avanguardia nella gestione dei rifiuti e nell’anno in corso stiamo riducendo i consumi specifici di acqua ed energia rispettivamente del 25 per cento e del 10 per cento e l’impianto fotovoltaico inaugurato lo scorso anno nell’ambito del più ampio progetto ‘Sole Amico’ fornisce energia verde necessaria alla produzione di tutti i Baci e Bacetti”.
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