Ok per la Riforma Gelmini, ko per il packaging

dicembre 2, 2010 · Archiviato in packaging 

Ok per la Riforma Gelmini, ko per il packagingLa Riforma Gelmini è stata approvata alla Camera, pochi giorni fa, dopo diverse vicissitudini parlamentari e numerose manifestazioni cittadine in tutta Italia. Si prefigura come la riforma che taglia i costi superflui che lotta contro i furboni dell’istruzione.

Non è questa la sede naturale per discutere delle caratteristiche della Riforma, ma una particolarità vogliamo segnalarla: l’elenco dei corsi di laurea considerati inutili, tra cui Scienza e tecnologia del Packaging e Scienze della mediazione linguistica per traduttori dialoghisti cinetelevisivi.E’ risaputo che il settore del packaging in Italia è quello che ha meno subito l’impatto della crisi economica, e l’industria cinematografica è abbastanza forte, ma ciò su cui vogliamo soffermarci è l’incredulità da parte del Ministero sull’esistenza di un corso di laurea sul packaging, e lo sbigottimento nel realizzare che in Italia c’è solo un corso di laurea!

All’estero l’Università di Stato dell’Indiana ha una facoltà di Packaging  e  l’Università di Stato del Michigan  una Scuola di Packaging, un settore chiave fondamentale non solo per il marketing ma anche per gli studi sull’abbattimento dei rifiuti, essendo questi composti per la maggior parte da packaging. Per cui resta un settore importante dell’economia che non può essere depennato così facilmente! Attendiamo che si pronunci il Senato.

Comments

2 Responses a “Ok per la Riforma Gelmini, ko per il packaging”

  1. Massimo Mazzucchelli on dicembre 3rd, 2010 08:47

    Questo dimostra, a mio avviso, che le persone che ci governano sono dei principianti totalmente incompetenti. Costruiscono un sistema mastodontico e costoso, malfunzionante e complicato come il SISTRI che è la riprova di una volontà costante a mettere i bastoni tra le ruote delle attività produttive, sventolando la bandiera dell’efficienza e della sburocratizzazione e poi eliminano l’unico luogo dove si può fare ricerca per ridurre l’inquinamento! Comitato nazionale Impresecheresistono

  2. Enrico Onofri on dicembre 16th, 2010 12:24

    Ero Preside di Facoltà di Scienze allorché si istituì a Parma, sotto la sponsorizzazione dell’Associazione della Ricerca Industriale e a costo zero per l’Università, un diploma in packaging poi trasformato in corso di laurea di primo livello. Posso testimoniare che da parte del mondo industriale c’è un enorme interesse alla formazione di esperti nel campo e alla R&D che aiuti a minimizzare gli sprechi e rendere biodegradabili gli imballaggi. Il Ministro forse è stato male informato.

    E.O.

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