Shopper addio: gli inglesi contro il bando

gennaio 18, 2011 · Archiviato in Fiere 

Shopper  addio: gli inglesi contro il bando

Molte associazioni che rappresentano i trasformatori di plastica hanno cominciato a posizione contro la normativa italiana, accusata di violare la direttiva europea sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio. La Unionplast, che da tempo si batte in Italia contro il divieto, si sono unite in questi giorni anche EuPC, federazione dei trasformatori europei di plastiche, e le associazioni inglesi Carrier Bag Consortium (CBC, che riunisce i produttori di shopper) e PAFA (produttori di film e imballaggi).

Secondo il direttore di CBC, Paul Marmot, il Governo italiano avrebbe dovuto  valutare gli studi,  “Le evidenze scientifiche indicano che i sacchetti in polietilene sono così efficienti che la loro sostituzione con borse più pesanti o con prodotti biodegradabili non solo presenta un maggior impatto in termini di trasporti e logistica, ma potrebbe anche aumentare le emissioni di gas ad effetto serra”.

Per Barry Turner, direttore di PAFA ( Packaging and Films Association), ci sarebbero gravi pecche nelle argomentazioni utilizzate contro i sacchetti in plastica e la loro messa bando. Inoltre si potrebbero incoraggiare i consumatori a riutilizzare più volte i sacchetti riducendo il loro consumo anche del 50-70%.

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